Eurovolley Campobasso

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Last but no least...

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(visto che a Guardialfiera si parla e si insegna l’inglese).

Avremmo potuto mandare questo articolo alla Gazzetta dello Sport, ma noi siamo (purtroppo o per fortuna decidete voi) l’Eurovolley e non la Foppa Pedretti Bergamo.

Sì, perché a giudicare dalla concentrazione con la quale la squadra ha fatto colazione, la differenza con la più blasonata compagine lombarda è davvero esigua… almeno quella. E fin qui niente di male anche se una certa atmosfera bucolica non faceva presagire niente di buono in vista del pranzo post gara già prenotato.
La partita di per sé poi non è andata tanto male. Certo avevamo di fronte una squadra che non ha ceduto un set in tutto il campionato, che non lasciava molta iniziativa in campo e quindi non si può rimproverare più di tanto le ragazze, che in alcuni frangenti sono state anche in vantaggio grazie ad un buon servizio e un po’ di sana convinzione nei propri mezzi. Ad onor del vero bisognerebbe parlare anche delle ricezioni svirgolate, delle palle ricevute e mandate direttamente nell’altro campo ecc., ma come dicevamo noi non siamo la Foppa Pedretti… e nemmeno il Termoli. Certo avremmo fatto a meno di domande del tipo: “cosa mangiamo a pranzo?” o “che ore sono?” che un suonano un po’ strane fatta da una ragazza in panchina, ma anche questo fa parte del gioco. Il resto della giornata è storia, quest’ultima fatta dalle scintille delle posate a tavola a pranzo nel corso del quale anche la dirigenza si è espressa, come suo costume, a livelli di serie A e da azzeccatissime (purtroppo!) previsioni del tempo in tempo reale degne del più avanzato satellite della NASA.
Con questa partita si chiude una stagione agonistica che ha avuto i suoi alti e bassi, momenti entusiasmanti e altri meno, come avviene in tutte le squadre e nei campionati di tutto il mondo. Abbiamo chiuso all’ultimo posto con due punti e nessuna vittoria, è vero, ma abbiamo superato l’impatto psicologico della partita, della trasferta e ci siamo resi conto che alcune delle squadre che abbiamo incontrato sono al nostro stesso livello e che non ci è mancato molto che vincessimo contro di loro. Nonostante la stagione sia stata un po’ travagliata, credo sia valsa la pena vivere questi momenti e fare questa esperienza anche perché è stato il coronamento di due anni di allenamenti e le ragazze meritavano uno stimolo in più e una squadra ed un campionato tutto loro, non fosse altro per la disponibilità dell’amministrazione comunale e la collaborazione dei nostri dirigenti locali, che non ringrazieremo mai adeguatamente.
Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza…
P.S.: secondo me si.

 

 

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